Una passeggiata nel Ghetto ebraico

Una passeggiata nel Ghetto ebraico
2016-01-14 13:58:20

Una passeggiata nel Ghetto ebraico

Una passeggiata nel Ghetto ebraico

Istituito nel 1555 da Papa Paolo IV, che revocò tutti i diritti concessi agli ebrei romani relegandoli nella contrada Sant'Angelo con l'obbligo di abitarci, il Ghetto Ebraico di Roma è il secondo più antico del Mondo, dopo quello di Venezia che dette appunto il nome ai quartieri. Dopo la breccia di Porta Pia e la creazione del Regno d'Italia le restrizioni verso gli ebrei furono abolite e, le case e le vie malsane e pericolanti furono demolite e ricostruite, facendo nascere il ghetto così come è possibile visitare al giorno d'oggi. La zona si trova nel pieno cuore del centro di Roma, tra via Arenula, via del Portico d'Ottavia e il Lungotevere dei Cenci, con diversi luoghi che vale la pena visitare.

 

Prima di addentrarsi all'interno del ghetto si può visitare, visto che è posizionata proprio di fronte al tratto del Lungotevere dei Cenci l'Isola Tiberina, sede dell'ospedale e collegata al ghetto dal Ponte Quattro Capi,  chiamato anche “Pons Judaeorum”, mentre in alcune delle stanze dell'antico ospedale israelitico situato nel mezzo della piccola isola fluviale sono presenti le stanze della “sinagoga dei giovani”, molto amate appunto dai giovani ebrei romani.

 

Entrati nel ghetto poi la prima cosa che balza all'occhio è la Sinagoga,  costruita dagli architetti romani Armanni e Costa nel 1904. Lo stile con la quale fu realizzata è un misto tra il liberty e l'arte babilonese, non presenta immagini ma solo simboli e scritture, mentre su un lato della facciata sono ancora visibili i segni dell'attentato terroristico fatto dal Olp nel 1982 che provocò quaranta feriti e la morte di un bambino di soli due anni.

 

Passata la Sinagoga c'è Piazza delle Cinque Scole, che prese il posto della Piazza delle cinque Sinagoghe visto il divieto dopo la ristrutturazione di averne più di una. Andando oltre c'è Palazzo Cenci, con di fronte la splendida fontana realizzata dallo scultore Della Porta.

 

Davanti la Chiesa di San Gregorio ai Quattro Capi ci sono alcuni locali annessi alla Sinagoga dove è stato allestito il Museo Ebraico di Roma, che oltre ospitare molti reperti e cimeli degli scorsi secoli presenta anche diverse lapidi commemorative dei rastrellamenti e uccisioni subite nella storia dagli ebrei romani.


Oltre a luoghi e monumenti il Ghetto Ebraico di Roma  è famoso anche per le sue specialità culinarie. Sono diversi infatti i ristoranti di cucina ebraica presenti nel quartiere dove si può gustare tutti i piatti della tradizione, come gli immancabili carciofi alla giudia, piatto tipico della cucina giudaico-romana.

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