L’istituto superiore di Sanità: cosa rappresenta e quali sono i suoi compiti?

Immagine che rimanda ai corsi di aggiornamento e formazione indetti dall'Istituto superiore di Sanità
2018-05-07 12:54:12

L’istituto superiore di Sanità: cosa rappresenta e quali sono i suoi compiti?

L’istituto superiore di Sanità: cosa rappresenta e quali sono i suoi compiti?

 

L’Istituto superiore di Sanità, situato a Roma, in Viale Regina Elena 299,rappresenta quell’importantissimo organo tecnico-scientifico che fa parte dell’SSN, cioè il Servizio Sanitario Nazionale, e che dipende dal ministero della Sanità. Tale organo possiede numerose strutture ed ordinamenti particolari ed è dotato di autonomia scientifica. I compiti di cui è responsabile l’ISS sono rappresentati da:

  •       Lo svolgimento delle attività di ricerca con lo scopo di tutelare la salute pubblica;
  • ·         L’esecuzione, per i casi previsti dalla legge, dei controlli analitici;
  • ·         La realizzazione degli accertamenti e delle indagini di tipo igienico-sanitarie;
  • ·         L’organizzazione dei corsi di specializzazione e di aggiornamento di tutti gli operatori sanitari laureati;
  • ·         Il mantenimento dell’inventario nazionale sulle sostanze chimiche con lo scopo di prevenire l’intossicazione ambientale;
  • ·         Infine la predisposizione dei programmi di ricerca correlati con la programmazione nazionale.

La storia dell’ISS

 Nonostante la sua natura in costante mutamento ed evoluzione, è comunque molto importante mantenere viva la memoria storica delle attività che riguardano questo grande ente di ricerca.
Nel nostro recente passato, la tutela e la conservazione erano delle priorità riservate quasi completamente ai beni storico-artistici ma oggi si è instaurata, fortunatamente, la consapevolezza che tutto quello che ha partecipato alla crescita oppure allo sviluppo della nostra società, è meritevole di essere conservato al pari dei beni sopracitati. Quindi è ben accetta anche la valorizzazione della storia che riguarda la ricerca scientifica in Italia, e a questa storia l’Istituto ha attivamente contribuito, con i suoi oltre 70 anni di attività, in modo molto significativo.
Ripetiamo, quindi, i passi della storia di questo ente di ricerca. L’ISS nasce nel 1934 con sole 40 unità di personale, che oggi sono arrivate ad essere circa 2.000. Fra i tanti argomenti di grande interesse che ripercorrono tutte le tappe fondamentali delle ricerche effettuate in Istituto, ci sono sicuramente:

  • ·         La realizzazione del primissimo microscopio elettronico italiano;
  • ·         La campagna per la sconfitta della malaria nelle aree della pianura pontina;
  • ·         I premi Nobel Bovet e Chain per il lavoro effettuato nei loro laboratori;
  • ·         La “fabbrica” costruita per la realizzazione della penicillina;
  • ·         E, infine, tutta la collezione degli strumenti storici.

 Visitando il sito ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità si può avviare un bellissimo viaggio nella memoria della storia dell’Istituto Superiore di Sanità con una bella galleria fotografica che dà la possibilità di tracciare uno spaccato della società italiana che viveva negli anni Trenta e Quaranta in cui la povertà era molto diffusa, soprattutto nelle campagne della pianura pontina; attraverso le tecniche di costruzione edilizia diffuse all’inizio degli anni Trenta e la situazione che, all’epoca, riguardava l’assistenza materno-infantile.

I Centri Nazionali e i Centri di riferimento

 L’istituto Superiore di Sanità, che si trova nei pressi di uno dei più famosi Bowling di Roma, comprende moltissimi centri specializzati come ad esempio il Centro Nazionale dell’Health Technology Assessment, Centro nazionale sulla prevenzione delle malattie e per la promozione della salute o il Centro Nazionale delle Malattie Rare che, ad oggi, è un vero e proprio punto di riferimento su scala nazionale ed internazionale per quanto riguarda le malattie rare. Il centro integra sia la ricerca scientifica che le funzioni di coordinamento e di controllo tecnico-scientifico ma anche tutte quelle attività che riguardano la sanità pubblica, la sorveglianza e il monitoraggio della Rete nazionale sulle malattie rare, tramite il registro nazionale; inoltre opera in tutte le fasi di ricerca, forma gli operatori del SSN, promuove la qualità di diagnosi e cure, fornisce le informazioni sui servizi e sulle normative di interesse e partecipa allo sviluppo dei programmi sia comunitari che internazionali sulle malattie rare.

 

 

Newsletter