La magia del Circo Massimo

La magia del Circo Massimo
2016-06-23 10:08:20

La magia del Circo Massimo

La magia del Circo Massimo

Panem et circenses, letteralmente “pane e giochi circensi”, al giorno d’oggi è un’espressione indicata soprattutto quando si parla di una politica bassa e demagogica. Al tempo degli antichi romani però aveva un significato molto diverso e che evidenziava perfettamente cosa significasse essere cittadino dell’Urbe durante l’età imperiale. I vari imperatori che si susseguivano infatti tutti garantivano ai circa 200.000 cittadini romani il cibo, quindi il panem, e gli svaghi, ovvero il circenses. Se il sostentamento alimentare era distribuito in appositi punti quello dello spirito si svolgeva in grandi arene, ovvero il Colosseo e il Circo Massimo. Mentre in quello che una volta era chiamato l’Anfiteatro Flavio c’erano i feroci combattimenti tra i gladiatori, nel Circo Massimo invece si svolgevano le corse dei carri.

Il più grande spazio per gli spettacoli

Situato a poche centinaia di metri dal Colosseo e dai Fori Imperiali, il Circo Massimo con i suoi 600 metri di lunghezza e 140 di larghezza è la più grande area dedita agli spettacoli esistente al mondo. La sua nascita risale quasi contemporaneamente a quella della città stessa, visto che proprio li fu che si realizzò il famoso ratto delle Sabine. Lo spazio poi subì poi negli anni numerose modifiche fino ad avere imponenti gradinate ai suoi lati, purtroppo non pervenute al giorno d’oggi, che potevano ospitare fino a 250.000 spettatori. Vi erano sofisticate scale per permetter ai fruitori di spostarsi tra le arcate mentre, al piano basso, c’erano attività commerciali proprio come i moderni impianti sportivi. L’attrazione più grande erano le corse dei carri, dove dodici quadrighe, ovvero bighe trainate da quattro cavalli, si affrontavano in una gara che aveva la lunghezza di sette giri della pista. Ora invece che delle corse il Circo Massimo è il luogo degli spettacoli. Memorabile fu la festa per lo scudetto della Roma nel 2001 con i tifosi che occuparono in pratica tutto il Palatino, mentre adesso sono i grandi concerti, con artisti come Bruce Springsteen e David Gilmour protagonisti, continuando la tradizione del luogo dedito allo svago dei cittadini e dei turisti.

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