Il Ghetto di Roma: tra storia e rinascita

Il Ghetto di Roma: tra storia e rinascita
2016-11-14 17:10:08

Il Ghetto di Roma: tra storia e rinascita

Il Ghetto di Roma: tra storia e rinascita


Ogni via, ogni monumento ed ogni pietra della città di Roma racchiude in se una storia secolare….del passato glorioso dell'urbe dell'era imperiale o di quello più spirituale legato al lungo potere temporale del papato. Nel centro storico una sola piccola parte, incastonata tra il Lungotevere de' Cenci e Via Arenula, ha una storia tutta a sè e molto particolare, fatta di anni bui che poi l’hanno vista rinascere e tornare a splendere. Stiamo parlando naturalmente del Ghetto ebraico di Roma.

La storia

Nell'estate del 1555, dopo che fu creato quello di Venezia, anche Roma per volere di papa Paolo IV decise di costruire un Ghetto dove circoscrivere la vita degli ebrei della città eterna. Ciò comportava, oltre il venir meno dei loro diritti acquisiti come il possesso di beni immobili, anche l'obbligo di rientrare in certi orari quando le porte che ne delimitavano la zona si chiudevano e il dover indossare dei segni distintivi, cosa anche tristemente ripetuta secoli dopo in Germania.

La zona comunque divenne subito una delle più fatiscenti e degradate della città e solo nel 1870, con la nascita del Regno d'Italia, queste restrizioni furono tolte ed iniziò anche un processo di riqualificazione dell'intero Ghetto. Dopo la Seconda Guerra Mondiale poi, terminate le odiose e infami leggi razziali che avevano portato ad una massiccia deportazione, ecco la nuova rinascita che portò il quartiere a diventare quello che possiamo ora ammirare.

Le bellezze

Il Portico d'Ottavia e il Teatro Marcello sono senza dubbio i due siti storici più belli e famosi del Ghetto. Un passeggio tra quello che fu l'antica gloria dell'impero romano, accanto ai simboli della storia ebraica. Qui vi è la Sinagoga di Roma, situata nella zona del Lungotevere ed inaugurata nel 1904, ospitando anche al suo interno il Museo Ebraico.

Anche se le vecchie costruzioni fatiscenti sono state buttate giù oppure sistemate, ancora oggi passando per le vie si puòcapire quello che fu il Ghetto nei secoli passati, soprattutto assistendo al mercato del pesce o fermandosi a mangiare in una delle tante trattorie dalla cucina tradizionale ebraica.

 

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