Il Bramante a Roma

Il Bramante a Roma
2016-12-27 16:21:27

Il Bramante a Roma

Il Bramante a Roma

Tra i tanti artisti del Rinascimento italiano sicuramente uno dei più influenti e importanti fu Donato Bramante. In particolare il suo lungo periodo romano è stato fondamentale per lo sviluppo artistico dell'Urbe lasciando, con la sua opera di pittore ma soprattutto di architetto, dei capolavori alla città che ancora oggi vengono studiati e fanno scuola.

Nato nel 1444 a Fermignano, piccolo centro vicino Urbino che all'epoca era uno dei poli culturali più fiorenti dello stivale, Bramante si formò proprio sotto la protezione dei Montefeltro e sicuri furono i suoi contatti col Perugino e con il Pinturicchio. Il suo primo viaggio fu a Milano dove conobbe le opere del Mantegna e di Alberti ma soprattutto entrò in contatto e in amicizia con Leonardo, particolare non da poco e che influenzerà non poco le sue opere future. Nei primi anni del '500 Bramante decise di trasferirsi a Roma, rimanendoci per tutto il resta della sua vita. Con l'avvento di papa Giulio II l'artista marchigiano fu nominato primo architetto della città, titolo che mantenne fino alla sua morte nel 1514.

Le opere di Bramante a Roma


La sua prima opera nella capitale fu quella di affrescare la Basilica di San Giovanni in Laterano visto che nel 1500 si tenne il Giubileo. Subito dopo il Bramante si occupò della progettazione e della realizzazione del Chiostro di Santa Maria della Pace, in pianta quadrata e mix di una fusione divari stili classici, commissionato dal cardinale Oliviero Carafa. Noto ora anche come Chiostro del Bramante ospita attualmente numerose mostre.

Si ispirò al Pantheon invece per la realizzazione del Tempietto di San Pietro in Montorio: corpo cilindrico e di piccole dimensioni ricorda molto il famoso monumento per la somiglianza della cupola. Ma il progetto più importante per l'architetto è stato sicuramente, oltre la realizzazione dello splendido Cortile del Belvedere, la progettazione della basilica di San Pietro. Il progetto del Bramante,con la pianta centrale a croce greca con sopra una grossa cupola emisferica, con altre quattro croci greche che andavano ad affiancare quella più grande centrale. Un progetto per San pietro che ha fatto la storia e, oltre ora ad esser ammirata da milioni di turisti ogni anno, rappresenta uno stile architettonico ripreso e studiato tuttora.

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