Gli antichi anfiteatri romani: ecco il loro scopo

Immagine di antichi soldiati che si recano ad uno degli anfiteatri romani per eccellenza: il Colosseo.
2018-05-15 06:55:58

Gli antichi anfiteatri romani: ecco il loro scopo

Gli antichi anfiteatri romani: ecco il loro scopo

Gli Anfiteatri che esistevano nell’antica Roma erano degli edifici con la forma ad ellisse, proprio questa forma li rendeva differenti dai teatri che, invece, avevano una forma semicircolare. Gli anfiteatri erano quei luoghi deputati ad ospitare i giochi dei gladiatori, anche detti munera. Essi, però, servivano anche per le venationes e le cacce, cioè le lotte fra i gladiatori e ferocissimi animali come ad esempio leoni, rinoceronti, tigri oppure coccodrilli. Gli antichi anfiteatri possedevano una specie di spazio che veniva riservato agli spettatori e che percorreva tutto il perimetro assumendo più o meno una forma rotonda attrezzata con delle gradinate che si possono paragonare a quelle teatrali. I giochi dei gladiatori si svolgevano proprio all'inizio del Foro Romano, su delle sedie trasportabili e facevano parte dei banchetti connessi ai riti funebri con scopo sacrale perchè, inizialmente, non esistevano degli edifici preposti e gli spettatori trovavano posto su dei sedili mobili, disposti attorno al foro da cui, molto probabilmente, deriva la famosa forma ellittica degli anfiteatri romani.

L’evoluzione di questi edifici

I circhi e gli stadi, invece, erano una specie di portico che avevano la forma di anfiteatri oppure ippodromi sempre a forma di anfiteatro ma, solitamente, essi avevano una forma ovale e allungata. I primissimi anfiteatri vennero edificati in legno e, soltanto successivamente, fu adottata la pietra, come nel caso del Colosseo.

Gli anfiteatri, però, non erano presenti solo a Roma ma, erano costruiti nelle varie colonie appartenenti all'Impero e tutti i popoli dell’Impero della Roma antica, iniziando dai magistrati dell’età repubblicana e passando dagli imperatori dell’epoca imperiale sino ad arrivare agli schiavi erano appassionati ai giochi dei gladiatori e anche alle venationes, quindi, sembra che i primi anfiteatri, realizzati come edifici adatti ad ospitare questi avvenimenti, siano stati edificati attorno al I secolo a.C. e, non prima perché le origini dei giochi dei gladiatori era di natura religiosa ed erano organizzati soltanto nelle occasioni particolari, come le onoranze funebri; le quali, frequentemente, erano manifestazioni private. Solo successivamente, esse, diventarono pubbliche, quindi, quando i giochi divennero dei veri e propri spettacoli per il grande pubblico, vennero eretti anfiteatri più grandi come il Colosseo, meravigliosa costruzione giunta ai giorni nostri grazie al volere di alcuni imperatori quali Flavio, Vespasiano, Domiziano e Tito.

Scopriamo quindi questo spettacolare edificio e qualche altro fra gli anfiteatri romani.

Il Colosseo e gli Anfiteatri Catrense, Statilio Tauro e Ludus Magnus

Il Colosseo si trova nel Rione Celio ed il suo nome è Anfiteatro Flavio, nome che deriva dalla gens Flavia che ne volle la costruzione. Il nome Colosseo, invece, si deve alla presenza del colosso di Nerone; una statua, oggi scomparsa, ad egli dedicata che era parte della Domus Aurea.

Il Colosseo è la testimonianza più grande delle grandi doti di edificazione dei romani ed è il primo anfiteatro che si può definire stabile, a Roma. Ancora oggi fa parte delle sette meraviglie del mondo moderno e attira, ogni anno, innumerevoli flotte di turisti anche negli itinerari notturni.

L’Anfiteatro Statilio Tauro, oggi scomparso nell’incendio del ’64 perchè costruito in parte in legno, fu il primo edificio permanente di questo tipo. Situato nel Rione Campo Marzio, era dedicato a Tito Statilio Tauro che fu due volte console romano.

Il nome dell’Anfiteatro Castrense, famoso edificio del Rione Esquilino, deriva da “castrum”, cioè, accampamento fortificato e, nel periodo tardo imperiale valeva a dire residenza dell'Imperatore. Oggi ne sono visibili alcuni resti nei pressi delle Mura Aureliane.

L’Anfiteatro Ludus Magnus, nel Rione Monti, era la caserma per i Gladiatori più grande della città, oggi ne rimane solo una piccola parte di forma semi ellittica che sembra proprio il piccolo anfiteatro dove, questi, si allenavano.

 

Newsletter