Coppedè, il quartiere unico di Roma

Coppedè, il quartiere unico di Roma
2016-03-10 12:36:49

Coppedè, il quartiere unico di Roma

Coppedè, il quartiere unico di Roma

Da tutti è rinominato quartiere anche se a dire il vero Coppedè sarebbe più corretto chiamarlo isolato. Ma dimensioni a parte il complesso di 18 palazzi, che raggiungono il numero di 27 se ci contiamo anche altri edifici, situato in una delle zone più in e rinomate della città, il quartiere Trieste-Salario, proprio a ridosso da Viale Regina Margherita e a pochi passi dai Parioli, è assolutamente un gioiello che, turisti ma anche i tanti romani che non conoscono il sito, non possono mancare di visitare.

Un architetto decoratore

Il nome del quartiere proviene dal cognome dell'architetto che l'ha progettato, il fiorentino Gino Coppedè che prima degli anni '20 iniziò a ideare le varie costruzioni. Non fu un cosa facile ottenere le autorizzazioni necessarie, tanto che per ottenere il definitivo via libera fu necessario che al progetto iniziale fossero inseriti dei richiami alla Roma Imperiale. Lo stile che l'architetto utilizzò per la realizzazione degli edifici non è di facile definizione. Può essere accostato al Liberty ma ha anche dei tocchi fiabeschi e magici con le sue linee curve e armoniche, un ostile accattivante che oltre unico lo rende anche in un certo senso spaventoso per la presenza dei tanti bassorilievi raffiguranti figure mitologiche. Non mancano come detto anche riferimenti alla gloriosa Roma antica, con l'uso del travertino proprio a simbolo di quell'epoca di grandi fasti per l'urbe.

Il quartiere

L'ingresso principale al Coppedè, quello da via Tagliamento, è formato da un grosso arco tra due palazzi, quasi una fedele riproduzione di uno usato nel film colossal del 1914 Cabiria. Proseguendo poi si giunge al cuore del quartiere, ovvero Piazza Mincio dove al suo centro c'è la Fontana delle Rane, luogo che a sua volta è stato il set naturale di tantissimi film. Dalla Piazza poi si diramano una serie di palazzi, con uno di questi che ospitano l'Ambasciata del Sudafrica, e di villini. La particolarità sono i fini ghirigori, statue e bassorilievi che danno al complesso un'aria assolutamente magica ed unica, completamente diversa da tutte le altre bellezze architettoniche che Roma può offrire.

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